Descrizione
Oggi ricordiamo le donne e gli uomini che hanno perso la vita per mano delle mafie. I loro 1.117 nomi continuano a interpellarci ogni giorno. Chiamare ogni vittima per nome è il primo atto di giustizia che possiamo compiere.
«Facciamo nostre le parole di don Luigi Ciotti: “la parola chiave è fame — fame di verità e di giustizia”. Oggi sentiamo quella stessa fame. Tenere viva la memoria delle vittime delle mafie significa trasformarla in etica del presente, in corresponsabilità collettiva. Significa ricordare che “non bisogna lasciare che la memoria vada in prescrizione”. È da questa consapevolezza che nasce il nostro impegno quotidiano, con le nuove generazioni e con tutti i cittadini: perché la speranza non si arrende.» dichiara il Sindaco Veronica Bernabei.
Come Amministrazione comunale rinnoviamo questo impegno nel lavoro quotidiano, nella promozione della cultura della legalità e nell’attenzione alle nuove generazioni